La Corte ha confermato la condanna di ”Saviano e Arnoldo Mondadori Editore Spa (editore del libro, ndr) in via tra loro solidale al risarcimento del danno subito da Enzo Boccolato e a corrispondergli la somma di 30mila euro”.
I giudici hanno, però, rigettato la richiesta della difesa di Boccolato che lamentava ”la eseguità del danno non patrimoniale liquidato”, a fronte di una richiesta di un milione di euro. Secondo i legali, ”il signor Vincenzo Boccolato che vive da diversi anni in Venezuela, risulta incensurato e soprattutto estraneo a qualsiasi attività camorristica’‘. Inoltre, l’avvocato Santoro ”preso atto che Saviano e la Mondadori, noncuranti delle due sentenze di condanna già intervenute, reiterano la diffamazione del signor Vincenzo Boccolato attraverso continue ristampe del celebre libro ‘Gomorra’, senza provvedere alla cancellazione delle frasi ‘accertate come diffamatorie’ e senza neanche citare nelle ristampe la sentenza di condanna per diffamazione già intervenuta, se non altro per una più puntuale informazione ‘della verità’ per i nuovi lettori, rende noto di aver ricevuto regolare mandato per chiedere un nuovo risarcimento dei danni subiti e subendi per la reiterata diffamazione in danno di Vincenzo Boccolato”.
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