”Il Ppe ha strumentalmente considerato” la risoluzione sulla libertà d’informazione ”come una lesa maestà nei confronti del potere di Silvio Berlusconi e quindi non è stato possibile avviare un lavoro sui media che avesse un ampio respiro europeo”. Lo ha dichiarato in una nota David Sassoli, capo delegazione del Pd al Parlamento Europeo in merito alla bocciatura della risoluzione per la libertà di stampa.
”Avevamo richiesto alla Commissione una direttiva europea sul pluralismo dei media e sugli standard per il servizio pubblico televisivo che valesse per tutti gli Stati membri. E soprattutto perché il diritto di informare non venisse leso”, ha ricordato Sassoli. ”Ci siamo battuti perché potesse essere risolto qualsiasi conflitto di interesse in Europa e contro ogni pressione da parte del Governo nei confronti dei giornali e dei mezzi d’informazione italiani. Su questo avevamo trovato un’intesa comune tra i gruppi di centro sinistra al Parlamento europeo”, ha aggiunto.
”Grazie all’impegno del Pd, il Ppe ha almeno ritirato gli emendamenti che volevano ignobilmente coinvolgere il Presidente della Repubblica in uno scontro politico”, ha spiegato.
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