Nicolas Sarkozy convoca gli “stati generali” della stampa scritta, radiofonica e televisiva per trovare soluzioni alla crisi economica e finanziaria dell’editoria. Fra le proposte avanzate stamane ai microfoni dell’emittente RTL dal capo dello stato francese: una più capillare consegna dei giornali a domicilio e la moltiplicazione dei punti di vendita.
“La democrazia – ha detto Sarkozy – non può funzionare con una stampa permanentemente sul baratro di un crollo economico”.
Il problema, ha riconosciuto, è “notevole”. “C’è un gigantesco problema di distribuzione, bisogna aiutare la stampa scritta a fare consegne a domicilio, questo creerà posti di lavoro e consentirà di avere i giornali presto al mattino”. “Allo stesso modo bisogna moltiplicare i punti di vendita dei giornali perché oggi, nelle grandi città, trovare il proprio giornale diventa un lavoro”.
Sarkozy ha detto di auspicare di poter “ritrovare un minimo di vivibilità per la stampa” riunendo “proprietari e direttori di giornali”. “Aggiungo – ha concluso – che il problema di internet è considerevole perché come volete che la genti compri il giornale in edicola se su internet lo legge gratis?”.
Fabiana Cammarano
Dall’altra parte dell’oceano ci sono due testate prestigiose e di grande tradizione. Il New York…
Ecco Itabloid: una nuova voce parlerà a chi pretende un’informazione che sia “profonda, autorevole” e…
Una guida pratica per orientarsi tra codici editoriali, distribuzione e agevolazioni fiscali. Primo di tre…
Quattro milioni di euro di sanzioni e un mercato che non scompare: il paradosso del…
La pirateria ghermisce pure i libri. E no, non c’entrano le vicissitudini del Corsaro Nero,…
Il referendum fa litigare il ministro alla Famiglia Eugenia Roccella e il Cnog, “accusato” di…