Nicolas Sarkozy convoca gli “stati generali” della stampa scritta, radiofonica e televisiva per trovare soluzioni alla crisi economica e finanziaria dell’editoria. Fra le proposte avanzate stamane ai microfoni dell’emittente RTL dal capo dello stato francese: una più capillare consegna dei giornali a domicilio e la moltiplicazione dei punti di vendita.
“La democrazia – ha detto Sarkozy – non può funzionare con una stampa permanentemente sul baratro di un crollo economico”.
Il problema, ha riconosciuto, è “notevole”. “C’è un gigantesco problema di distribuzione, bisogna aiutare la stampa scritta a fare consegne a domicilio, questo creerà posti di lavoro e consentirà di avere i giornali presto al mattino”. “Allo stesso modo bisogna moltiplicare i punti di vendita dei giornali perché oggi, nelle grandi città, trovare il proprio giornale diventa un lavoro”.
Sarkozy ha detto di auspicare di poter “ritrovare un minimo di vivibilità per la stampa” riunendo “proprietari e direttori di giornali”. “Aggiungo – ha concluso – che il problema di internet è considerevole perché come volete che la genti compri il giornale in edicola se su internet lo legge gratis?”.
Fabiana Cammarano
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