Categories: Editoria

Sansonetti rilancia con “Il Garantista”. In edicola da Giugno

Mentre su “l’Ora della Calabria” incombe seriamente il rischio chiusura, il suo ex direttore, Piero Sansonetti, sceglie proprio la città dello Stretto per lanciare la sua nuova scommessa: “Cronache del Garantista”, o più semplicemente “il Garantista”, quotidiano nazionale con sede a Roma ed una redazione a Reggio Calabria che comprenderà una ventina di giornalisti calabresi. Il motivo della loro presenza è  legato alla cordata di imprenditori calabresi che finanziano l’iniziativa con la costituita “Edizioni il Garantista”, con in testa il presidente di Confindustria, Andrea Cuzzocrea. Costituita anche la cooperativa dei giornalisti, Sansonetti è già al lavoro su un progetto editoriale che prevede un giornale in due dorsi di 20-24 pagine, con un’edizione nazionale diffusa in 20mila copie ed una calabrese con altre 10mila dedicate alla cronaca locale. Già noto il nome del vicedirettore, Angela Zaro de “Gli Altri” che, assieme agli altri giornalisti del settimanale che Sansonetti si appresta contestualmente a chiudere, si aggiungeranno al nucleo centrale di “Liberal” ed ai nuovi giornalisti calabresi. break-even è fissato in 5 mila copie e la spesa annua prevista oscilla tra il milione e mezzo ed i due milioni di euro. Il Garantista quindi si porrà come un volto nuovo all’interno del panorama giornalistico cartaceo calabrese, accanto a Quotidiano della Calabria, L’Ora della Calabria e Gazzetta del SudLiberal apparteneva al deputato di “Per l’Italia” ed ex Partito Comunista Francesco Adornato, ed era l’organo ufficiale dell’Unione di Centro. La cifra sborsata da Sansonetti si aggirerebbe tra gli 80mila e i 150mila euro. Verrà mantenuta la redazione attuale, e la testata sarà controllata da una cooperativa di giornalisti. Il Garantista beneficerà del finanziamento pubblico perché, grazie al decreto parlamentare approvato per salvare Il Manifesto nel giugno 2012, alle testate acquistate da cooperative di giornalisti, e che avevano già accesso ai finanziamenti, non è richiesto il requisito di 5 anni di “anzianità” della testata stessa. Sul nome scelto Sansonetti spiega: è ”il tentativo di fare un giornale non berlusconiano e che riporti il concetto garantista nella cultura di sinistra, ma in generale nella cultura italiana. Ma daremo spazio anche al punto di vista giustizialista. L’idea è quella di avere sempre accusa e difesa. Umberto Terracini, fondatore del Pci e padre costituente, è il punto di riferimento del comunismo garantista”.

Recent Posts

Libertà di stampa nell’era degli algoritmi: presentato a Roma il nuovo volume di Francesco Saverio Vetere

La libertà di stampa continua a rappresentare uno dei pilastri della democrazia, ma oggi è…

15 ore ago

Giornalista preso a pugni a Chivasso: “Inaccettabile”

Non si fermano le aggressioni ai danni dei giornalisti: a Chivasso un cronista di Repubblica…

16 ore ago

Nem acquista TeleFriuli: “Polo multimediale per il Nord Est”

Il Gruppo Nem si consolida con l’acquisto del 95% delle quote di TeleFriuli. Un’operazione che…

16 ore ago

Contributi all’editoria, è tempo di ripensare il sistema dei controlli

Il sistema dei contributi pubblici all'editoria è stato spesso oggetto di un dibattito prevalentemente mediatico.…

1 giorno ago

Trasformazione digitale dell’editoria: aperta la fase operativa del nuovo piano di sostegno

L'editoria italiana accelera sul fronte dell'innovazione. È entrata nella fase operativa la misura che mette…

2 giorni ago

Il Tirreno passa a Olivetti Rason, closing a settembre

Sae cede Il Tirreno, il quotidiano toscano andrà alla Gin Srl, società vicina al gruppo…

2 giorni ago