La Russia si appresta a gettare le basi per la riforma che manderà in pensione la vecchia milizia sovietica e riporterà nelle strade la polizia. Tra i poteri che verranno dati alla polizia è previsto anche quello di chiudere siti web, senza l’intervento di un giudice, al fine di combattere la pirateria.
La riforma darà agli ufficiali uno strumento per bloccare le attività internet che violano le leggi sulla proprietà intellettuale, possibilità concessa ora solo su ordine di un magistrato o durante un’inchiesta.
La volontà di lanciare l’affondo alla pirateria potrebbe, però, aprire scenari complicati. Gli ufficiali di polizia dovrebbero avere prove ben documentate di violazione del copyright. E il pensiero corre, inevitabilmente, alla censura politica, alla chiusura di siti ordinate a Yota nel 2009, quando vennero oscurate molte pagine dell’opposizione. (IL SOLE 24 ORE)
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