«Un nuovo piano editoriale per l’offerta della tv generalista non è un obbligo, ma un’opportunità. Non lo ha ordinato il medico e se ne potrebbe fare tecnicamente a meno, sapendo però che se la Rai non cambia il suo declino sarebbe nei prossimi anni inarrestabile e nel 2012 assisteremmo non allo switch off (spegnimento) della tv analogica ma allo switch off del servizio pubblico. Per questo auspico che il piano editoriale all’esame del consiglio di amministrazione dal 28 ottobre dello scorso anno possa avere domani la più ampia considerazione». Lo afferma il consigliere di amministrazione della Rai Nino Rizzo Nervo, in una nota diffusa alla viglia della riunione del Cda di viale Mazzini. Si tratta, sostiene il consigliere, di «un documento impegnativo e fortemente innovativo che indica con chiarezza gli interventi che potranno consentire al servizio pubblico radiotelevisivo di recuperare il rapporto con la qualità e con i “nuovi pubblici”della televisione mantenendo nello stesso tempo la leadership negli ascolti».
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