Repubblica caccia Odifreddi. Aveva scoperto l’intervista bufala di Scalfari sul Papa

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L’articolo si basava sulla presunta intervista concessa dal Papa a Scalfari la scorsa settimana, poi smentita dal Vaticano con un comunicato ufficiale, senza che il quotidiano fondato da Scalfari ne abbia mai dato conto. Fatale anche perché il lungo post era ospitato sul sito di Repubblica, nel blog personale del matematico cuneese.

“Io capisco di giornalismo meno ancora che di religione, ma la mia impressione è che in fondo ai giornali della verità non importi nulla. La maggior parte delle notizie che si stampano, o che si leggono sui siti, sono ovviamente delle fake news: non solo quelle sulla religione e sulla politica, che sono ambiti nei quali impera il detto di Nietzsche ‘non ci sono fatti, solo interpretazioni’, ma anche quelle sulla scienza, dove ad attrarre l’attenzione sono quasi sempre e quasi solo le bufale”, aveva scritto Odifreddi, aggiungendo: “Alla maggior parte dei giornalisti e dei giornali non interessano le verità, ma gli scoop: cioè, le notizie che facciano parlare la maggior parte degli altri giornalisti e degli altri giornali. E se una notizia falsa fa parlare più di una vera, allora serve più quella di questa. Dire che il papa crede all’esistenza dell’Inferno è ovviamente una notizia vera, ma sbattuta in prima pagina lascerebbe indifferenti la maggior parte dei giornalisti e dei giornali. Per questo Scalfari scrive, e Repubblica pubblica, che il papa non crede all’Inferno: perché altri giornalisti e altri giornali lo rimbalzino per l’intero mondo”.

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