La Commissione Affari Costituzionali del Senato, ieri, ha espresso parere favorevole sullo schema di decreto del Presidente della Repubblica recante: “Misure di semplificazione e riordino della disciplina di erogazione dei contributi all’editoria” (n. 183).
Sul parere favorevole proposto dal relatore Boscetto (PdL) il senatore Vita (PD), a nome del suo Gruppo, ha espresso voto contrario. Per Vita è indispensabile collegare i contributi statali alla vendita effettiva di un certo numero di copie nelle edicole e innalzare il tetto minimo di dipendenti, anche per preservare i livelli occupazioni in un momento di grave crisi economica. Inoltre, giudica singolare e inopportuna la norma dell’articolo 3, comma 2, in base alla quale il tetto per i contributi alle imprese editrici di periodici è elevato a 50 milioni di copie, dal momento che nessun periodico ha una tiratura così elevata. Infine, si rammarica per il mancato accoglimento delle proposte dirette a conservare i contributi per le pubblicazioni diffuse all’estero, nonché alle emittenti radiofoniche e televisive locali.
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