Regione Toscana, mozione per salvare le edicole dalla chiusura

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C’è il via libera del consiglio regionale alla mozione proposta dal consigliere regionale del Pd Francesco Gazzetti e sottoscritta anche dal capogruppo Leonardo Marras, dalla vice capogruppo Monia Monni e dai consiglieri Gianni Anselmi, Antonio Mazzeo, Fiammetta Capirossi, Marco Niccolai e Andrea Pieroni. Il testo è stato approvato con i voti favorevoli di tutti i gruppi tranne quello del Movimento 5 Stelle “che- ha detto Gazzetti-, senza spiegare il perché, si è invece astenuto, dimostrando quale sia l’attenzione dei grillini per chi lavora in questo settore e per questi luoghi. Ringrazio invece le colleghe ed i colleghi degli altri gruppi che, insieme al Pd, hanno lanciato un segnale importante. L’atto di oggi è uno stimolo importante ed è un primo passo concreto per un lavoro futuro che potrà coinvolgere anche altri settori che hanno necessità di essere tutelati. Il sistema delle edicole- ha spiegato Gazzetti illustrando ieri in aula l’atto- è la porta d’accesso del cittadino all’informazione; tutelare il lavoro di questa categoria colpita anche essa dalla crisi economica e dal cambio di accesso all’informazione dopo la diffusione di internet, è un impegno che ci dobbiamo prendere. Mentre c’è chi invita a non comprare i giornali, il gruppo del Pd – aggiunge Gazzetti – torna a sottolineare che la pensa diversamente e lavora anche per essere vicino anche a chi li vende, ritenendo che il mestiere dell’edicolante ha, direi, una funzione ‘culturale’, oltre ad essere spesso un punto di riferimento nei quartieri cittadini e luogo di aggregazione e discussione”. Nello specifico l’atto impegna la giunta ad attivarsi presso il governo al fine di sollecitare lo stato di approvazione dei decreti legislativi previsti dalla legge 198 del 2016 soprattutto per quanto riguarda l’innovazione e la modernizzazione della rete di vendita, sostenendo il sistema distributivo e la vendita dei giornali. La legge del 2016 prevede l’istituzione presso il Ministero dell’economia e delle finanze del fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione, e delega il Governo a ridefinire la disciplina del sostegno pubblico all’editoria e all’emittenza radiofonica e televisiva , con specifichi punti in cui si parla esplicitamente di delega al governo per l’ampliamento della rete di vendita e quindi a sostegno del sistema distributivo per la vendita dei giornali”. Da tempo il settore degli edicolanti, come sta avvenendo per l’industria poligrafica, vive una crisi molto dura dei ricavi, tanto che il Sindacato nazionale Giornalai d’Italia ha stimato un calo del guadagno medio, dal 2007 ad oggi, di circa il 10/15% di entrate annue.

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