«A pagare il conflitto di interessi di Silvio Berlusconi sono gli italiani». A sostenerlo è Luca Montrone, presidente del Gruppo Norba e dell’Associazione di emittenti locali Alpi, che in una nota ha attacco il premier dopo che sei multiplex nazionali digitali sono stati assegnati alle reti nazionali. «Il regalo di sei multiplex digitali alle reti nazionali – scrive Montrone – e quindi anche a Rai e Mediaset, rappresenta un mancato introito da parte dello Stato, pari a 3 miliardi di euro, che alla fine saranno i cittadini italiani a pagare». Questa iniziativa del governo, così come quella di aver «venduto all’asta frequenze espropriate alle emittenti locali incassando 3,9 miliardi di euro» limiterebbe ancor più il pluralismo dell’informazione e la libertà d’espressione.
«La Rai avrà un altissimo aumento dei costi di gestione – continua Montrone – passando a 42 canali. Per far fronte a tale aumento, sicuramente chiederà al governo di aumentare il canone. Non è di poco conto l’effetto che tutto ciò avrà sul mercato dove anche nel digitale, in barba a quanto stabilito dalla Consulta e dall’Europa, si riproporrà con maggiore forza il duopolio Rai-Mediaset».
«Chiediamo al Parlamento – conclude Montrone – di fermare questa assurda spirale che rischia di portare l’Italia al fallimento. L’Ue già ci considera alla stregua della Grecia. Si ponga fine al conflitto di interessi e si pensi una volta tanto al bene del Paese, rilanciando le tv locali e quindi le Pmi, tutelando in tal modo il Paese ed i cittadini». (TMNews)
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