“I referendum previsti dall’articolo 75 della Costituzione da tenersi nell’anno 2009 sono indetti per una domenica compresa tra il 15 aprile e il 30 giugno del medesimo anno”. E’ il testo del primo comma dell’articolo 1 della proposta di legge presentata dal capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto, dal suo vice Italo Bocchino, dai leghisti Roberto Cota e Luciano Dussin, per l’abbinamento del referendum elettorale con il ballottaggio delle elezioni amministrative previsto per il 21 giugno.
La pdl è composta di un unico articolo suddiviso in tre commi e il secondo comma prevede che “nel caso di contemporaneo svolgimento dei referendum di cui al comma 1 con il secondo turno di votazione per le elezioni dei presidenti delle province e dei sindaci, anche quando disciplinate da norme regionali, per tutti gli adempimenti comuni, compresi la composizione e il funzionamento degli uffici elettorali di sezione e gli orari della votazione, si applicano le disposizioni in vigore per i referendum previsti dall’articolo 75 della Costituzione. Appena completate le operazioni di votazione e quelle di riscontro dei votanti per ogni consultazione, si procede all’operazione di scrutinio dei referendum di cui al comma 1 e successivamente, senza interruzione, a quelle per le elezioni dei presidenti delle regioni e dei sindaci”. “Le spese derivanti dall’attuazione degli adempimenti comuni – si legge ancora nel comma 2 – sono proporzionalmente distribuite tra lo Stato e gli enti interessati in base al numero delle consultazioni stesse”.
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