Categories: Notizie flash

RC auto: la raccolta dati per gli incidenti stradali lede la privacy

L’Ivass, il cui nome significa Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni, si occupa di raccogliere i dati riguardanti gli incidenti stradali. L’istituto contiene una banca dati divisa per coloro che sono i danneggiati e coloro che hanno avuto la funzione di soli testimoni e così vengono schedati anche coloro che con l’incidente non c’entrano nulla. Lo Sportello dei diritti ha deciso di denunciare tutto ciò, poiché queste banche dati sono fraudolente e sono una delle cause che rendono più care le polizze auto, le quali aumentano sempre più. Così le assicurazioni si ritrovano ad avere milioni di schedature di persone che non hanno mai fornito i propri dati personali: ciò lede la privacy e la riservatezza dei cittadini, i quali dovrebbe acconsentire al trattamento delle proprie generalità. La raccolta dell’Ivass va perciò contro la legge, poiché è esplicitamente dichiarato che dovrebbe essere fornita, a tutti coloro che ne sono coinvolti, una normativa che dichiari per quale motivo vengono richiesti i propri dati, quale uso ne verrà fatto, in che modo verrà mantenuta la loro sicurezza e a chi richiederne l’accesso in futuro. In questi ultimi giorni è partita così un controllo sull’Ivass, richiedendo un garante che possa portare allo scoperto eventuali disfunzioni di tutto il sistema: non è giusto che le persone si ritrovino schedate inconsapevolmente, anche perché la privacy è uno dei diritti fondamentali dell’essere umano. Si spera che venga fatta chiarezza sulla questione, affinché venga rispettata la legge.

Recent Posts

OpenAI e lo Stato azionista: quando l’intelligenza artificiale diventa una questione di interesse nazionale

Negli ultimi anni il dibattito sull'intelligenza artificiale si è concentrato prevalentemente su due aspetti: le…

12 ore ago

TikTok sotto accusa a Bruxelles: la tutela dei minori diventa il nuovo banco di prova per le Big Tech

La battaglia dell'Unione europea per rendere il web un ambiente più sicuro compie un nuovo…

15 ore ago

Le edicole al bivio: perché salvare la rete della stampa significa difendere il pluralismo e la democrazia

C'è un'immagine che racconta meglio di qualsiasi statistica la trasformazione che sta attraversando l'editoria italiana.…

2 giorni ago

Come difendersi dalle piattaforme digitali: cosa possono fare gli editori secondo il Media Freedom Act

Nei due precedenti articoli abbiamo analizzato alcuni degli aspetti più innovativi dell'European Media Freedom Act.…

2 giorni ago

Giornali tra i banchi, oltre mille scuole finanziate: la lettura diventa uno strumento di educazione civica

Riportare i giornali nelle aule scolastiche significa offrire agli studenti uno strumento per comprendere la…

3 giorni ago

Il blogger risponde dei commenti lesivi altrui se non li rimuove

La Cassazione ha stabilito, anzi ribadito, che il blogger che non rimuove i commenti denigratori…

3 giorni ago