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RAI. PER SCHIODARE DALLA POLTRONA VILLARI SI PENSA AD UNO SCIOGLIMENTO DELLA COMMISSIONE

Scioglimento della commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai: è l’ipotesi emersa, come soluzione per sbarazzarsi del presidente Riccardo Villari, dopo la riunione della Giunta per il Regolamento del Senato che questa mattina si è limitata a “prendere atto” della decisione dei parlamentari del Pdl di non partecipare ai lavori della comissione, Detto in soldoni, si spera in prima battuta che Riccardo Villari, che ha intanto convocato per giovedì la Commissione per giovedì prossimo, una volta constatata l’impossibilità di far lavorare il suo organismo, si convinca a dimettersi.

In mancanza, secondo quanto si è appreso, i presidenti delle Camere, Fini e Schifani, sarebbero pronti a valutare lo scioglimento della Commissione, facendo decadere anche il suo “scomodo” presidente.

Intanto tra maggioranza e opposizione il clima si è rasserenato. Al termine della riunione della Giunta il vice presidente dei senatori Pdl Gaetano Quagliariello è apparso soddisfatto. “Non siamo entrati nel merito” e “la nostra iniziativa è stata apprezzata”, ha detto, sottolineando che “ora la politica guadagna dieci giorni di tempo” fino alla data della nuova convocazione “per trovare una soluzione positiva”. Secondo l’esponente Pdl “c’è stato un chiarimento anche con il contributo del senatore Villari. Noi gli abbiamo lanciato un appello e lo abbiamo lanciato anche al Pd perché si trovi uno sbocco sulla base della moral suasion e non regolamentare”. Quanto alle aspettative di Villari, “lui ha posto solo un problema: riavere la dignità dal proprio partito”. In ogni caso, se si arriverà alle sue dimissioni, per la presidenza della Vigilanza, nel Pdl “non è cambiato il parere favorevole a Sergio Zavoli”.

Soddisfatta della riunione anche la presidente dei senatori Pd, Anna Finocchiaro, secondo la quale “la Giunta ha registrato il fatto politico” della decisione dei capigruppo Pdl di non partecipare alla Vigilanza, “che mi auguro venga rispettata”. Quanto al problema posto da Villari rispetto al Pd, “io come capogruppo non ho mai leso la sua dignità. E’ stato invitato a dimettersi da soggetti molto autorevoli, si ritrova a presiedere una commissione che lui non rappresenta, al punto che i gruppi parlamentari non parteciperanno ai lavori. La responsablità venga da Villari, intanto, poi cominceremo a ragionare sui margini di recupero”.

Italia dei Valori ha invece abbandonato i lavori della Giunta dedicati al caso Villari perché, afferma Felice Belisario, “spetta a chi ha eletto Villari sbrogliare questa matassa: noi non siamo interessati a una Vigilanza delegittimata e quello che accade con Pd e Pdl che non parteciperanno ai lavori porterà alla paralisi della Vigilanza e di conseguenza del Cda della Rai.

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