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RAI: LUIGI GUBITOSI METTE FABRIZIO PISCOPO AL TIMONE DI SIPRA. LA SFIDA SARÀ IMPEGNATIVA

Cambi ai vertici di Sipra. Fabrizio Piscopo, attuale senior vice president advertising sales di Sky Italia, è il nuovo direttore generale commerciale di Sipra, concessionaria del gruppo Rai.
Ricordiamo che il presidente di Sipra è Luigi Gubitosi, direttore generale Rai, mentre Lorenza Lei è amministratore delegato da settembre al posto del dimissionario Aldo Reali.
Nel Cda di Sipra, per espressa richiesta di Gubitosi, sono entrati anche i direttori delle tre reti: Mauro Mazza di Rai1, Pasquale D’Alessandro di Rai2 eAntonio Di Bella di Rai3. Il loro impegno nella concessionaria della raccolta pubblicitaria non è, infatti, incompatibile con l’attuale ruolo di responsabili delle reti.
Di certo, le principali concessionarie televisive italiane puntano sul ricambio dei vertici per cercare di contenere il crollo dei ricavi pubblicitari. Mentre la concessionaria Sky Pubblicità registra andamenti positivi: da poco è stato lanciato il nuovo format Like, dedicato ai brand del lusso che sta dando ottimi risultati in termini di clienti. Intanto s’è già aperto il totonomine per chi andrà a ricoprire il posto di Piscopo a Sky.
Sipra è, invece, in grosse difficoltà. La raccolta della Rai è scesa del 19,6% nel primo semestre di quest’anno contro il -11,2% di Mediaset (mercato TV -10%), nonostante il vertice Rai, con alla direzione generale proprio Lorenza Lei, avesse avviato una robusta manovra correttiva per tenere fermo l’obiettivo del pareggio o dell’utile di bilancio.
Rispetto ai 950 milioni della prima riprevisione del bilancio 2012, attualmente la concessionaria ha comunicato all’azienda una chiusura d’anno compresa in una forbice tra 830 e 870 milioni. A questo va aggiunto la perdita di grosse quote di mercato, a vantaggio di Mediaset e Sky, nonostante il successo di ascolto delle reti Rai.
Per Piscopo un’impresa non da poco quella di risollevare le sorti di Sipra. Restano dubbi sul compenso del manager visto che, come per gli altri dirigenti pubblici, non può superare i 300 mila euro l’anno. L’ipotesi più accreditata è che a quella parte sia stata aggiunta una variabile (200 mila euro circa) sotto forma di bonus, in funzione degli obiettivi raggiunti. Laureato in legge e giornalista, Piscopo inizia a lavorare alla casa editrice Mursia come caporedattore delle riviste nautiche; poi comincia a occuparsi di pubblicità in Publicitas e in seguito diventa direttore centri media in Mondadori e poi in Manzoni. A metà degli anni Novanta entra in Rusconi come vice direttore generale e successivamente passa al gruppo Class come amministratore delegato di Class Pubblicità e condirettore di Class Editori. È in Sky dall’ottobre 2003: inizialmente assume il coordinamento delle attività di advertising della pay-Tv, che il 1° luglio 2004 istituisce la sua concessionaria Sky Pubblicità di cui Piscopo prende la guida.
Rimarrebbe da definire il compenso del manager visto che, come per gli altri dirigenti pubblici, non può superare i 300 mila euro l’anno. L’ipotesi, quindi, è di aggiungere una parte variabile (200 mila euro circa) sotto forma di bonus, in funzione degli obiettivi raggiunti. Se Piscopo dovesse effettivamente passare a Sipra, la concessionaria Sky Pubblicità potrebbe procedere in autonomia con Jacques Raynaud, vice president sports and advertising, a raccordo fra le varie funzioni. Oppure, si aprirebbe un altro toto nomine. Due i nomi più accreditati: Matteo Sordo, oggi ceo di Publishare e Ivan Ranza, ad di Mtv Pubblicità.

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