Fnsi a valanga contro le nuove nomine in Rai. Il presidente Vittorio Di Trapani, già segretario dell’Usigrai, attacca a tutto campo la dirigenza di viale Mazzini e il governo. Secondo Di Trapani si tratta di un’occupazione di “chiaro stampo maschilista”.
“Un ad della Rai di minoranza (nominato con 3 voti su 7) ottiene il cambio dei direttori delle testate con a favore solo una minoranza del consiglio d’amministrazione: tre sì su sette. Le nomine passano solo perché non scatta il quorum per il diritto di veto del Cda: ennesima prova di quanto la pessima legge Renzi favorisca l’occupazione del Servizio Pubblico da parte dei governi di turno. Un qualunque altro capo azienda oggi ne avrebbe tratto le dovute conseguenze. E, invece, occupazione – e di chiaro stampo maschilista – è fatta”. Per Di Trapani da salvare c’è solo la posizione di chi si è astenuto dal partecipare alla nuova stagione di nomine: “Un grazie ai consiglieri che hanno votato no a questo pacchetto, in particolare al consigliere eletto dai dipendenti Riccardo Laganà che – ancora una volta – dimostra il suo impegno e il suo servizio nell’interesse esclusivo dei lavoratori e dei cittadini che pagano il canone”.
E intanto piovono critiche anche dal comitato di redazione del Tg2. Che, in una nota, accusa: “Prendiamo atto dell’ultimo primato subìto dal Tg2: la più breve direzione nella storia del servizio pubblico, durata 160 giorni. Esattamente come annunciavano le numerose indiscrezioni di stampa che si sono susseguite in poco più di cinque mesi, a cui i giornalisti del Tg2 non avevano voluto credere confidando in uno slancio e manifestando una fiducia espressa anche nell’approvazione del piano editoriale del direttore uscente Nicola Rao, a cui facciamo gli auguri di buon lavoro nel nuovo incarico che andrà a ricoprire”.
Ma non basta, i giornalisti del telegiornale della seconda rete accusano: “La delusione per il trattamento riservato alla Testata non intacca tuttavia la determinazione dei giornalisti del Tg2 che continueranno a perseguire l’obiettivo unico di fornire ai telespettatori la migliore informazione possibile, tempestiva e approfondita. Accogliamo ancora una volta con il massimo spirito di collaborazione un nuovo Direttore. Ad Antonio Preziosi, nominato oggi alla guida della Testata, porgiamo il saluto di benvenuto della redazione e gli chiediamo fin da ora un piano lungimirante di riorganizzazione e progettazione a lungo termine”.
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