Sull’imminente scadenza della convezione tra Stato e Radio Radicale per la trasmissione delle sedute parlamentari e sul rischio che l’emittente non possa più svolgere il ruolo di servizio pubblico d’informazione, arriva anche il sostegno del Consiglio regionale della Toscana. Sostegno concretizzato dall’approvazione a maggioranza della mozione a firma del capogruppo Ps Pieraldo Ciucchi, mentre il capogruppo di An-Pdl Roberto Benedetti, ha motivato il voto di astensione ricordando come Radio Radicale percepisca tre diversi tipi di finanziamenti. «Quelli riconosciuti in legge finanziaria, quelli previsti dalla Camera nonostante la funzione informativa sia assolta da tempo da Gr Parlamento, quelli ricevuti sotto forma di contributi riconosciuti ai giornali di partito».
Secondo il capogruppo socialista Ciucchi invece, occorre «preservare la caratteristica di servizio di informazione pubblica» svolta da Radio Radicale. Una funzione esplicata fin dal 1976 con «qualità, pluralismo e imparzialità».
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