Roberto Giachetti fa lo sciopero della sete per Radio Radicale. L’esponente politico del Partito democratico ha iniziato alla mezzanotte di venerdì scorso la sua iniziativa di protesta civile contro le decisioni del governo gialloverde relative al mancato rinnovo della convezione per il Parlamento. Un atto, questo, che comporterebbe la chiusura della storica emittente radiofonica.
Giachetti ha annunciato con un post affidato alle sue piattaforme social l’inizio del suo sciopero. “Voglio rassicurare tutti coloro che mi stanno scrivendo preoccupati, sto bene e sto svolgendo questa iniziativa nonviolenta sotto controllo medico. Chi mi assiste è il dottor Luca Manetti, primario dell’ospedale San Carlo di Nancy che colgo l’occasione per ringraziare”.
Quindi ha aggiunto: “Quello che ora conta è la vita di Radio Radicale e proprio a tal proposito voglio invitare tutti coloro che potranno a partecipare alla notte bianca per la radio che si terrà questa sera in via di torre Argentina 76 a Roma. Io non potrò esserci fisicamente, sarò in Lombardia per alcuni impegni elettorali presi in precedenza.Nel dettaglio, questa sera sarò alle 18.30 a Milano con alcuni dei nostri candidati alle europee e alle 21 a Bareggio per presentare Sigaro, Politica e Libertà”.
Infine l’appello: “Non mancate, sia a Milano che a Roma c’è bisogno di far sentire il nostro sostegno a chi si impegna ogni giorno per dare il proprio contributo al bene del Paese”.
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