E’ quasi risolto il caso di Anna Politkovskaya, la giornalista del quotidiano di opposizione ‘Novaya Gazeta’ assassinata sulle scale della sua casa a Mosca il 7 ottobre 2006. Ne è sicuro Igor Shutov, vice responsabile della Direzione Indagini Criminali presso il ministero dell’Interno russo. “E’ vicino al completamento il lavoro investigativo per l’omicidio Politkovskaya”, ha dichiarato Shutov. “Sono stati compiuti progressi positivi”, ha proseguito. “Non esistono delitti irrisolvibili. Le infrazioni della legge lasciano sempre tracce dietro di sé. L’identificazione degli assassini è semplicemente una questione di tempo”, ha concluso. Da tempo gli inquirenti hanno indicato diversi sospetti come coinvolti nell’uccisione della vittima: tra questi un ex ufficiale di polizia, Dmitry Pavlyuchenkov, che avrebbe ricevuto denaro da un individuo non ancora identificato per allestire il complotto omicida; l’uomo èstato arrestato lo scorso agosto, e la sua custodia preventiva prolungata fino all’inizio del prossimo giugno. Al momento della morte la giornalista, all’epoca 48enne, stava preparando un dossier sulle torture sistematiche che le forze federali avrebbero perpetrato in Cecenia.
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