I giudici milanesi hanno rinviato al 28 novembre l’udienza del processo Mills per legittimo impedimento di Silvio Berlusconi. Per quella data si terrà l’interrogatorio per videoconferenza del legale inglese che, secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbe stato corrotto con 600 mila dollari dal presidente del Consiglio per rendere falsa testimonianza in due processi (All Iberian e Tangenti alla GdF) avviati a Milano a carico del Cavaliere. Interrogatorio già fissato per oggi ma ‘saltato’ per il legittimo impedimento del premier ad essere presente in Aula.
E’ stato anche fissato al 5 dicembre prossimo l’interrogatorio di Berlusconi , accusato di corruzione in atti giudiziari. Quindi il Tribunale ha fissato una serie di udienze fino al 16 gennaio. Se non dovessero verificarsi ulteriori problemi e slittamenti è possibile che il pm Fabio De Pasquale tenga la sua requisitoria il 22 dicembre prossimo.
In apertura d’udienza Ghedini ha letto una nota della presidenza del Consiglio dei ministri nella quale si certifica che “in seguito al Consiglio europeo che si è tenuto a Bruxelles e in previsione di un nuovo Consiglio europeo e del vertice dell’Eurogruppo”, Berlusconi è legittimamente impedito ad essere presente al processo milanese perché la sua agenda prevede alle 10 un appuntamento con Giulio Tremonti, alle 12 un incontro con il capo dello e alle 18 un Consiglio dei ministri.
Secondo i difensori del premier, Niccolò Ghedini e Piero Longo, è presto per dire se il premier si farà interrogare dall’accusa e dal Tribunale. “Se si farà interrogare lo vedremo. Dipende da alcune circostanze che ancora non sono maturate”, spiegano. I difensori non escludono di scegliere la strada delle dichiarazioni spontanee ma tutto, ribadiscono “dipende da nostre valutazioni tecniche che faremo anche all’esito dell’esame di David Mills”.La sentenza del processo potrebbe arrivare a metà gennaio del prossimo anno, poco prima dei tempi previsti per la prescrizione.
(Adnkronos)
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