La Apple ha annunciato che non sblocchera’ piu’ iPhone e iPad criptati su richiesta della polizia o dei servizi di intelligence. La decisione – rivelata con la pubblicazione della nuova policy sulla privacy della casa di Cupertino – viene letta dai media Usa come la scelta di una “linea dura” di fronte alle accuse mosse a tutti i big di internet e della comunicazione: quelle di aver partecipato senza porre molte resistenze ai programmi governativi tesi a raccogliere dati degli utenti, in nome alla lotta al terrorismo e alla criminalita’. Programmi come quello della National Security Agency (Nsa) denominato ‘Prism’, la cui rivelazione da parte della ‘talpa’ Edward Snowden ha fatto esplodere lo scandalo del Datagate. Sugli smartphone e i tablet Apple su cui funzionera’ il nuovo sistema operativo iOs 8 – spiega l’azienda – “i dati personali come foto, messaggi, email, allegati, contatti, la storia delle chiamate, i contenuti di iTunes, gli appunti e i promemoria sono posti sotto la protezione di codici personali. E a differenza dei nostri concorrenti Apple non potra’ piu’ bypassare questi codici personali e percio’ non potra’ accedere piu’ ai dati personali”. “Cosi’ – aggiunge Apple – non e’ piu’ tecnicamente possibile per noi rispettare i mandati del governo che ci ingiungono di estrarre questi dati da telefoni e tablet con l’iOS 8”.
La libertà di stampa continua a rappresentare uno dei pilastri della democrazia, ma oggi è…
Non si fermano le aggressioni ai danni dei giornalisti: a Chivasso un cronista di Repubblica…
Il Gruppo Nem si consolida con l’acquisto del 95% delle quote di TeleFriuli. Un’operazione che…
Il sistema dei contributi pubblici all'editoria è stato spesso oggetto di un dibattito prevalentemente mediatico.…
L'editoria italiana accelera sul fronte dell'innovazione. È entrata nella fase operativa la misura che mette…
Sae cede Il Tirreno, il quotidiano toscano andrà alla Gin Srl, società vicina al gruppo…