Al via oggi l’edizione che festeggerà i primi trent’anni di Porta a Porta. A presentare la nuova stagione, direttamente Bruno Vespa, il padrone di casa che ha bonariamente ripetuto l’età dei leader per dare il senso del lungo tempo passato: “Trent’anni fa Giorgia Meloni ha 19 anni e sta per diplomarsi al liceo scientifico, Elly Schlein ha 11 anni e sta presumibilmente concludendo le elementari, Tajani 42, Salvini 23, Conte 32”. Una trasmissione che ha raccontato 17 governi, undici presidenti del consiglio, quattro papi, tre conclavi e cinque elezioni presidenziali. “Nessuno ci ha mai battuto in trent’anni”, ha detto Vespa con orgoglio, quello di essere davvero nazionalpopolari: “Siamo forti nella fascia più alta e più bassa della popolazione, con quella più istruita e meno istruita. Siamo realmente nazional-popolari e contiamo di continuare a parlare a tutti. Abbiamo due interruzioni pubblicitarie, ciascuna con dieci spot televisivi e questo procura alla Rai vistosissimi margini di guadagno”.
Per i trent’anni della fortunata trasmissione ci saranno tante conferme e alcune novità. A cominciare da due nuovi ingressi nella squadra autoriale, si tratta di Alessandro Usai e Antonella Piperno. Nella prima puntata, in cui non mancherà la politica, si tornerà sulla vicenda dei video rubati che, partita dalla chat Mia Moglie. Ci saranno anche i sondaggi di Antonio Noto sia sulle elezioni nazionali che sulle regionali, con Marche, Calabria e Toscana. Il direttore dell’Approfondimento Rai Paolo Corsini torna sui 30 anni e spiega: “Porta a Porta è il più importante salotto della tv italiana. Uno dei più longevi, un rito televisivo. La seconda serata è decisamente cambiata per collocazione oraria, diventando per certi versi un late show”.
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