Editoria

Pluralismo e riforma: Gasparri alla carica contro gli Over the top

Ci vuole una nuova legge sull’editoria e Forza Italia si impegna “a raccogliere la sfida”. Il partito azzurro si è impegnato, col presidente dei senatori Maurizio Gasparri, a farsi garante e alfiere di una riforma del comparto che metta i giganti della rete con le spalle al muro, di fronte alle loro responsabilità rispetto a quello che, ormai da anni, sta avvenendo con i giornali a produrre contenuti su cui guadagnano gli altri, Google e Meta in testa.

Maurizio Gasparri usa parole inequivocabili a tal proposito. “Sarà Forza Italia a raccogliere la sfida dell’Autorità delle Comunicazioni che nella relazione annuale parla della necessità di una nuova legge sull’editoria. Dobbiamo difendere il mondo dei giornali e dell’informazione, dobbiamo ripristinare le risorse che sono state ridotte in maniera eccessiva e dobbiamo chiedere che i giganti della rete pongano fine al saccheggio digitale, che ruba contenuti prodotti dalle aziende editoriali che pagano tasse, fanno investimenti e pagano, ogni mese, le retribuzioni dei propri dipendenti”. Non si tratta di accuse così peregrine. Da anni, infatti, è noto che solo le briciole degli ingenti guadagni pubblicitari online finiscano nelle casse, sempre più asfittiche, dei giornali. In particolar modo dei più piccoli, delle testate dei territori, delle voci delle piazze che garantiscono l’attuazione del valore costituzionale, e decisivo per la democrazia, del pluralismo.

Gasparri aggiunge: “Dobbiamo vigilare sui giganti della rete, che disinformano, che non pagano le tasse, che hanno assunto una posizione di dominio totale sui mercati, venendo meno ad ogni regola”. Compito importante e ambizioso. Che, per il presidente dei senatori azzurri, rappresenta un lungo percorso che parte con un punto preciso: “Quindi una riforma dell’editoria dovrà rivedere, in maniera più ampia, i limiti antitrust, andando nella direzione del Sic, Sistema Integrato delle Comunicazioni, che noi intuimmo con la legge di riforma del sistema radiotelevisivo, che io realizzai e che si è rivelata la via del futuro”. Dopo un inciso di orgoglio politico e personale, il forzista conferma il suo impegno: “Contro gli oscurantismi degli ignoranti che oggi non hanno argomenti da opporre e dovrebbero solo scusarsi delle loro affermazioni del passato piene di ignoranza e malafede. Ma dobbiamo, nel contesto dei processi di modernizzazione, difendere il mondo dell’editoria guardando avanti, evitando posizioni dominanti e contrarie ai principi di un’economia liberale. Forza Italia raccoglie il grido di allarme degli editori puri e di tanti giornali”.

Luca Esposito

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