“Non ho mai messo in dubbio la libertà di stampa di cui sono da sempre uno strenuo difensore, neanche oggi, come facilmente verificabile dalla lettura delle parole che ho pronunciato”. Così il sindaco di Milano Giuliano Pisapia ha commentato le critiche al suo intervento alla cerimonia per i cento anni del Gruppo cronisti lombardi. “I giornalisti – ha aggiunto – hanno il diritto e il dovere di informare i cittadini, così come i cittadini devono essere informati. E’ necessario però informare in maniera corretta, verificando fino in fondo la veridicità delle notizie, sentendo sempre tutte le parti interessate, evitando che i pettegolezzi o verità parziali vengano trattati alla stregua di fatti reali”. “Nel mio breve saluto – ha proseguito – ho ringraziato i cronisti presenti per quello che fanno ogni giorno, ho voluto però ricordare anche un importante principio della Carta dei doveri del giornalista in cui il cronista deve sempre verificare le informazioni ottenute dalle sue fonti e, che come affermato dalla Corte Costituzionale e dalla Corte di Cassazione, la condizione della verità della notizia comporta, come inevitabile corollario, l’obbligo del giornalista, non solo di controllare l’attendibilità della fonte (non sussistendo fonti informative privilegiate), ma anche di accertare e di rispettare la verità sostanziale dei fatti oggetto della notizia”. “Nutro da sempre rispetto e stima per la professione giornalistica – ha concluso – e ritengo che la stragrande maggioranza dei cronisti svolga il proprio lavoro con professionalità. Il mio è stato un richiamo a un principio e a un dovere che in alcuni casi, oggi ho fatto un esempio concreto, é venuto meno”.
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