Continua l’inchiesta della magistratura di Bari contro la pirateria: l’indagine ha portato oggi all’individuazione e al sequestro di oltre duecento canali che sulla piattaforma social di Telegram diffondevano gratis giornali e pubblicazioni. Inoltre si è scoperto che venivano condivisi e diffusi indebitamente anche brani musicali.
L’operazione #CheGuaio, dalle prime ore di questa mattina, ha portato alla identificazione e perquisizione, in Veneto e in Sicilia, di due soggetti che gestivano alcuni canali Telegram su cui venivano illecitamente divulgati giornali, riviste e brani musicali, in violazione della normativa a tutela del diritto d’autore. Grazie alle serrate indagini dei militari della Guardia di Finanza, ha portato alla scoperta dell’ennesima rete che su Telegram beffava le norme stringenti in tema di diritto d’autore. Due le persone che sono state identificate ma controlli e verifiche degli inquirenti anche in questi minuti sono tuttora in corso.
L’operazione, tuttora in corso, è volta anche all’identificazione di ulteriori soggetti coinvolti, che rischiano di essere denunciati per il reato di ricettazione. Inoltre, la legge sul diritto d’autore prevede la confisca degli strumenti utilizzati (sequestro di pc, tablet, smartphone) oltre alla condanna al pagamento di multe ingenti e delle spese legali.
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