Editoria

Pirateria. A Bari l’indagine continua: chiusi altri 114 canali Telegram

L’inchiesta della Procura di Bari continua. E questa volta il numero di canali finiti sotto la scure degli investigatori è salito a 114. La notizia è arrivata nel pomeriggio di oggi. Inizialmente erano stati poco meno di una ventina i canali sulla piattaforma di messaggistica istantanea finiti nel mirino dei finanzieri e dei magistrati. Ora l’inchiesta si è ampliata, raggiungendo la cifra di ben 114 canali.

Su questi spazi virtuali avveniva la diffusione indebita di centinaia di riviste, giornali, libri in formato elettronico, e indebitamente estorte ai legittimi possessori. Si teme che, in molti casi, si tratti di canali “ricostituiti” dopo le chiusure. Secondo le stime degli inquirenti, il settore dell’editoria perde qualcosa come 670mila euro al giorno per colpa dei pirati che diffondono illegalmente giornali e altro sull’online.

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