L’inchiesta della Procura di Bari continua. E questa volta il numero di canali finiti sotto la scure degli investigatori è salito a 114. La notizia è arrivata nel pomeriggio di oggi. Inizialmente erano stati poco meno di una ventina i canali sulla piattaforma di messaggistica istantanea finiti nel mirino dei finanzieri e dei magistrati. Ora l’inchiesta si è ampliata, raggiungendo la cifra di ben 114 canali.
Su questi spazi virtuali avveniva la diffusione indebita di centinaia di riviste, giornali, libri in formato elettronico, e indebitamente estorte ai legittimi possessori. Si teme che, in molti casi, si tratti di canali “ricostituiti” dopo le chiusure. Secondo le stime degli inquirenti, il settore dell’editoria perde qualcosa come 670mila euro al giorno per colpa dei pirati che diffondono illegalmente giornali e altro sull’online.
Report, ora il focus dell’attenzione è sugli stipendi e Fratelli d’Italia ha già pronta un’interrogazione…
Per raccontare davvero un Paese non bastano poche settimane e spesso non bastano nemmeno pochi…
La protezione dei minori non può giustificare qualsiasi limitazione della libertà di comunicazione. È questo,…
La prossima grande sfida tra Apple e Meta potrebbe non giocarsi sullo smartphone e nemmeno…
Si torna a parlare del rapporto tra piattaforme ed editori. Questa volta protagonista è Apple.…
Apple prepara una svolta importante nella propria strategia sull’intelligenza artificiale e sceglie di farlo in…