“Colti a scattar foto di nascosto e quindi scambiati per poliziotti in borghese”: questa la spiegazione che stamattina il sito internet anarchico “Macerie e storie di Torino” ha fornito del lancio di cubetti di porfido contro l’auto del quotidiano “La Stampa”, avvenuto ieri mattina durante una manifestazione di protesta nella zona di Porta Palazzo.
Secondo il sito, la manifestazione aveva lo scopo, oltre che di chiedere la liberazione dei tre anarchici arrestati giovedì, di “tenere lontana la polizia dal mercato più affollato e militarizzato della città”.
Intanto sull’episodio verificatosi nel capoluogo piemontese (e di cui a farne le spese è stato l’autista della vettura, il quale ha rimediato una ferita al braccio) va segnalato l’intervento dell’Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai, che ha fortemente stigmatizzato il raid.
“Le aggressioni e gli attentati subiti da La Stampa negli ultimi giorni sono inquietanti” ha affermato in una nota il segretario dell’Usigrai, Vittorio di Trapani.
“L’Usigrai – si legge – esprime piena solidarietà a tutte le lavoratrici e i lavoratori del quotidiano torinese, e si unisce, anche attraverso il proprio sito, all’hashtag #iostoconlastampa che sta crescendo sui social network. Gli autori degli attacchi criminali devono sapere che nessuno si farà intimidire: la reazione sarà unita e compatta contro gli attacchi alla libertà di stampa e a difesa del diritto dei cittadini a essere informati”.
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