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Pescara, si attende l’ok dal Ministero per lo spostamento delle antenne da S. Silvestro

«Per la delocalizzazione delle antenne di San Silvestro ormai manca veramente solo un passo, ossia un Decreto legge del Ministero per lo sviluppo economico. Se il Ministero firmerà quell’atto, lo spostamento degli impianti dalla collina in uno dei 129 siti a terra già esistenti in Abruzzo sarà veramente un fatto ineludibile».

Il sindaco Luigi Albore Mascia ne é convinto, ed annuncia che nei prossimi giorni contatterà i parlamentari abruzzesi affinché si attivino a Roma. Nel frattempo, il comitato anti antenne ha ripreso lo sciopero della fame proseguendo la battaglia che conduce da anni per lo spostamento delle antenne. «Oggi le antenne non possono più restare a San Silvestro e tutti, compresi i titolari delle emittenti radiotelevisive, preso atto della situazione, devono assumere consapevolezza del dato di fatto e collaborare con le stesse istituzioni per agevolare una delocalizzazione».

Il Presidente dell’Agcom Cardani ha chiarito che San Silvestro non sarà più inserita nel piano nazionale di assegnazione delle frequenze, a meno che tale sito non venga assentito dalla Regione Abruzzo. «Rilette tutte le carte», precisa il primo cittadino, «ormai è chiaro che, per compiere il giro di boa e chiudere la vicenda, manca un unico passo fondamentale, un Decreto legge del Ministro per lo Sviluppo Economico Zanonato, un decreto che ovviamente trova giustificazione nei risvolti ambientali del ‘caso’ San Silvestro e nelle procedure amministrative, ma soprattutto poggia su una considerazione chiara, ossia che alla collina di San Silvestro ci sono altre 129 alternative disponibili per la nuova collocazione degli impianti radiotelevisivi.

E la firma di quel Decreto è un obiettivo che non ci può sfuggire: per tale ragione già da domani ci attiveremo con il coinvolgimento di tutti i nostri parlamentari abruzzesi, e, ovviamente, pescaresi per iniziare un’azione di pressing istituzionale sul Ministero al fine di ottenere la firma di tale Decreto, e su tale target lancio un appello alla massima condivisione e coesione di tutte le forze in campo. Solo la firma di quel documento potrà porre termine all’infinito tira e molla cui stiamo assistendo da anni sul ‘caso’ San Silvestro».

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