Nel corso dell’audizione in Commissione Cultura, il Sottosegretario Paolo Peluffo ha fatto il punto sui contributi all’editoria. Peluffo ha assicurato che i contributi vanno mantenuti, che oggi, forse ancora più di ieri, sono indispensabili per sostenere un settore che sta attraversando un periodo delicato per problemi congiunturali che vanno ad inserirsi in un contesto di grande trasformazione per il passaggio al digitale. Il sostegno all’editoria va mantenuto ma deve cambiare e modificarsi al cambiare delle esigenze e dei tipi di business attuali. Verranno mantenuti anche i contributi ai giornali di partito.
Peluffo ha assicurato che per quest’anno sono stati stanziati 120 milioni di euro. Si tratta di fondi di cui avremo la disponibilità solo in autunno ma che sono già stati accantonati.
Dal 2014 cambierà il sistema di erogazione, si cercherà di sostenere il contributo pubblico ma rendendolo più sostenibile per le finanze dello Stato. Le linee di intervento saranno le seguenti:
1- i contributi saranno calcolati sulle copie effettivamente vendute e non più su quelle distribuite;
2- sarà previsto un rimborso dei costi ma verrà corrisposto a poche fattispecie e facilmente controllabili. In particolare verranno sostenuti i costi legati all’occupazione regolare, alle spese per l’acquisto di carta e la distribuzione;
3- la possibilità prevista per i giornali politici di passare sull’online verrà esteso a tutti. Sarà prevista un’agevolazione per le testate online;
4- sarà indispensabile attuare un processo di informatizzazione delle edicole anche per garantire la tracciabilità delle vendite.
Per ciò che riguarda i tempi, Peluffo ha specificato che la legge delega per intervenire sul sistema di contribuzione diretta all’editoria verrà presentata subito dopo Pasqua.
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