Il Ministro degli esteri, Luigi Di Maio, ha chiesto al Governo tedesco di dissociarsi da quanto scritto dal quotidiano Die Welt: “La mafia in Italia aspetta i soldi dell’Unione europea”. Sarebbe necessario che qualcuno spieghi al Ministro Di Maio che l’opinione dei giornali, e in verità anche dei cittadini, può essere, e come, diversa da quella del Governo. Anzi le divergenze sono un sintomo di un dialogo vivace, di differenze. Sarebbe necessario che qualcuno spieghi al Ministro Di Maio che se Libero attacca il Sud non è possibile per un meridionale chiedere al Ministro del Sud di dissociarsi dall’opinione di Feltri. I Governi non si dissociano dalle posizioni dei giornali, perché le posizioni rappresentano una modalità della libertà di espressione. I giornali sono fatti per esprimere qualsiasi opinione su qualsiasi fatto; l’unico limite è la diffamazione che, eventualmente, viene sanzionato attraverso la giurisdizione civile o penale: mai dai Governi. Non sono lezioni di diritto o di scienza politica, ma rudimenti di democrazia e di dialettica tra le istituzioni. E sarebbe opportuno che in un momento così delicato per il futuro dell’Unione europea il Ministro Di Maio apprezzi alcuni momenti come straordinarie opportunità per tacere.
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