Categories: Giurisprudenza

PDL PRESENTA DISEGNO DI LEGGE CHE PREVEDE 12 ANNI DI CARCERE PER REATI D’OPINIONE ONLINE

54 senatori del Pdl hanno presentato un disegno di legge (“Introduzione del reato di istigazione e apologia dei delitti contro la vita e l’incolumità della persona”) che prevede il carcere da 3 a 12 anni per chi, comunicando con più persone in qualsiasi forma, istiga a commettere i reati puniti dall’articolo 593 del Codice penale. La proposta prevede un’aggravante: “se il fatto è commesso avvalendosi dei mezzi di comunicazione telefonica o telematica la pena è aumentata”. Secondo il sen. Raffaele Lauro, primo firmatario, gli articoli 115 e 414 del Codice penale non sono ‘aggiornati’ rispetto alle potenzialità espresse dalla rete: “appare dunque di tutta evidenza -sottolinea- la necessità di intervenire per via legislativa prevedendo un’incriminazione finalizzata ad arginare il pericoloso, diffuso fenomeno di coloro che inneggiano alla violenza sulle persone, specialmente attraverso interventi mediatici o telematici”.
“E’ necessario -prosegue Lauro- introdurre una fattispecie penale che punisca il comportamento di chi, tramite discorsi, espressioni, scritti, interventi, utilizzando internet o i social network, o tramite altri mezzi mediatici o informatici, istighi a commettere un delitto contro la vita e l’incolumità individuale o fa apologia degli stessi delitti”. La fattispecie di reato che i senatori del Pdl vogliono introdurre nel Codice penale è modellata, spiega Lauro, sull’articolo 303 (Pubblica istigazione e apologia), che però riguarda solo i delitti contro personalità internazionali e dello Stato.
“Una soluzione di questo tipo -sottolinea l’esponente del centrodestra- non potrebbe essere soggetta a censure connesse alla possibile lesione al diritto alla libertà di manifestazione del pensiero sancita dall’articolo 21 della Costituzione: se così fosse, non potrebbe considerarsi costituzionalmente compatibile neanche la fattispecie prevista dall’articolo 303 del Codice penale, che punisce l’istigazione a commettere un delitto meno grave rispetto a quelli contro la vita e l’incolumità delle persone”.

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