Nonostante ciò, però, il Ministero guidato da Corrado Passera ha comunque disposto il regolare svolgimento del passaggio al digitale in Abruzzo e Molise a partire dal 7 maggio, secondo il calendario stabilito dal decreto ministeriale.
Il ricorso al Tar del Lazio è stato promosso da un’emittente televisiva locale che evidenzia una situazione insostenibile. Infatti, nell’ipotesi di assegnazione dei diritti d’uso, non sarebbe possibile realizzare lo switch off nelle date previste dal decreto ministeriale impugnato poiché non vi sarebbe il tempo per progettare la nuova rete di trasmissione (sulla base delle assegnazioni frequenziali ricevute), per procedere all’acquisto degli impianti, per chiedere le autorizzazioni urbanistiche, ambientali e igienico sanitarie. Nel ricorso si spiega inoltre che la tv ricorrente, in mancanza di sospensiva sarebbe stata costretta a spegnere gli impianti analogici alla data prevista dal decreto ministeriale impugnato, cessando le relative trasmissioni senza potere, allo stesso tempo, attivare gli impianti digitali prima di alcuni mesi, con ogni evidente conseguenza.
Luana Lo Masto
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