Categories: Giurisprudenza

PARISI: BENE STOP EMENDAMENTO FAVA, LA PIRATERIA NON SI COMBATTE CON CENURE

«Il voto contrario all’emendamento Fava rappresenta una decisione giusta presa dal Parlamento in quanto quella norma era inadeguata a contrastare i fenomeni di contraffazione in rete». È quanto afferma Stefano Parisi, presidente di Confindustria Digitale, in merito alla decisione dell’aula di Montecitorio di eliminare, dalla legge comunitaria, la norma sul commercio elettronico.
«Ciò non toglie – ha aggiunto – che il contrasto alla pirateria on line costituisca uno dei pilastri su cui far crescere l’economia digitale in Italia e che il legislatore dovrà approfondire il tema per giungere a una norma innovativa, capace di colpire i fenomeni contraffattivi e proteggere in modo efficace il diritto alla proprietà intellettuale in rete, ma tenendo conto delle peculiarità del web e senza svilire le sue grandi potenzialità».
«La pirateria on line non può essere affrontata in una logica strettamente analogica, apponendo filtri e censure che, data la frenetica innovazione che caratterizza Internet, possono essere poi superati e aggirati con relativa facilità”, continua Parisi. E’ necessario, infatti, affermare l’attrattività e la convenienza del mercato legale dei contenuti, puntando allo sviluppo di offerte diversificate, convenienti e innovative anche nel modello di business e di transazioni. Il settore della musica sta registrando importanti risultati in questa direzione, con il calo dei download pirata a favore di una crescita di preferenze degli utenti verso una nuova gamma di offerte legali emerse sul web».

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