«La delibera di Masi è un atto apertamente dispotico, in perfetta linea con il sistema feudatario che si sta instaurando nel mondo dell’informazione. È l’ennesimo bavaglio alla libertà di espressione imposto da un governo ormai privo di consensi cui non resta che tentare il colpo di mano». È quanto afferma il senatore Pancho Pardi, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione di Vigilanza.
«L’editto di Masi, e la cosa è in grande evidenza anche sul sito dell’associazione Articolo 21, prescrive che durante i talk show non ci siano applausi, altrimenti la trasmissione sarà chiusa. E si arriva al parossismo illiberale – continua Pardi – quando si preoccupa di raccomandare a direttori di rete e conduttori che il pubblico non diventi in alcun modo parte attiva del confronto tra gli ospiti delle trasmissioni. Così la Rai subisce una inversione della sua missione, da informare i cittadini ad impedire il formarsi delle loro opinioni. Il sospetto è che la delibera abbia esattamente lo scopo di chiudere le trasmissioni scomode».
Una guida pratica per orientarsi tra codici editoriali, distribuzione e agevolazioni fiscali. Primo di tre…
Quattro milioni di euro di sanzioni e un mercato che non scompare: il paradosso del…
La pirateria ghermisce pure i libri. E no, non c’entrano le vicissitudini del Corsaro Nero,…
Il referendum fa litigare il ministro alla Famiglia Eugenia Roccella e il Cnog, “accusato” di…
L’Anci si impegna per sostenere le edicole. Dopo i dati, disastrosi, relativi ai chioschi, è…
Edicole in via d’estinzione: lo attestano i numeri. Uno studio Stampa Romana e Data Media…