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Parametri per la determinazione dell’equo compenso nel lavoro giornalistico

La Commissione equo compenso, infatti, ha varato le tabelle dei compensi minimi per le prestazioni minime. L’impegno del Sindacato dei giornalisti è di rafforzarle attraverso le previsioni contrattuali. Ora non sarà più possibile agli editori pagare 5 euro al massimo a pezzo. Ora si starà stabilmente 3 volte sopra questa soglia, e per la prima volta ci sono degli obblighi economici e sociali, cosa rifiutata dagli editori per oltre 20 anni. La novità vera e rilevante è questa, che riconosce a ogni effetto il lavoro autonomo giornalistico al quale venivano negati diritti essenziali e titoli negoziali. Sino ad oggi il collaboratore non contrattualizzato non aveva una retribuzione minima garantita; il che ha consentito prestazioni gratuite, oppure davvero minimali con 1,5/2,5/3.00/5.00 euro, estremamente diffuse. Da ora in avanti il collaboratore ha una retribuzione minima di 250 euro per un minimo di 12 collaborazioni mensili per i quotidiani. Altri minimi per le diverse tipologie (web, radio tv locali,periodici, agenzie di stampa) come da tabelle allegate. Con l’accordo contrattuale, il Sindacato dei giornalisti conta di riuscire già nei prossimi giorni di garantirgli il diritto alla previdenza complementare, all’assicurazione contro gli infortuni, ad uno dei profili della Cassa sanitaria di categoria, la Casagit, in termini ancora da definire nella convenzione contrattuale con discussione con la Fieg.

Trattamento economico (delibera Commissione governativa ex legge 31/12/2012 n. 233)

a) Trattamento economico minimo – Il trattamento economico minimo per i destinatari della disciplina del presente accordo è quello di seguito individuato per le specifiche tipologie di prodotto editoriale

Quotidiani – minimo 144 articoli l’anno pari a 12 articoli pubblicati in media per mese in ragione d’anno, 250 E/mese,trattamento annuo € 3.000. Ogni articolo di almeno 1.600 battute

Periodici (settimanali) * – minimo 45 pezzi/anno (ognuno di almeno 1.800 battute), trattamento annuo € 3.000, 250 E/mese

Periodici (mensili) * – un pezzo per numero di almeno 7.000 battute trattamento annuo E 3.000, 250 e/mese

*Per altre periodicità non ricorrono le condizioni per considerare la collaborazione autonoma come “coordinata e continuativa”.

Periodici editi dalle imprese fìrmatarie del contratto USPI -prestazioni lavorative rese dai collaboratori coordinati e continuativi, almeno 4 al mese*, trattamento annuo € 2.200

* Per prestazioni lavorative superiori a tale livello minimo il compenso dovrà essere proporzionalmente concordato tra collaboratore ed azienda e costituirà ulteriore indicazione essenziale del contratto individuale.

prestazioni giornalistiche 1.800 battute per artico1o*, € 14,00 per articolo

* Per prestazioni superiori per estensione, complessità e ricerca giornalistica, il maggiore compenso sarà liberamente concordato tra collaboratore ed azienda.

Agenzie di stampa – Minimo 40 segnalazioni/informazioni. Trattamento annuo euro 3000. Se le segnalazioni/informazioni sono corredate da foto, il compenso base è maggiorato del 30%, se corredate da video non montati, è maggiorato del 50%.

Web (testate giornalistiche onhne con esclusione dI blog e social network). – Minimo 40 segnalazioni/informazioni pubblicate in media per mese in ragione d’anno. Se le segnalazioni/informazioni sono corredate da foto, il compenso base è maggiorato del 30%, se corredate da video non montati, è maggiorato del 50%.Trattamento annuo euro 3000

Emittenti radio-televisive locali – prestazioni almeno 6 al mese trattamento annuo € 3.000

b) Trattamenti economici variabili – Nelle ipotesi di produzione di contributi informativi in misura superiore a quanto individuato nelle predette tabelle, si procederà, nel rispetto dei parametri individuati, comelsegue:

Quotidiani – Da 145 a 288 articoli di almeno 1.600 battute l’uno non meno del 60% del trattamento economico minimo stabilito per i primi 144 articoli (+1800 euroI l’anno) – Per produzioni superiori, le parti potranno concordare, secondo equità, un compenso forfetario mensile.

c) Rimborsi spese

Il costo dei mezzi organizzati resta a carico del collaboratore. Sono rimborsate le spese preventivamente autorizzate dal committente.

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