Ha dovuto fare le valigie in fretta e furia, destinazione Milano. Gianluigi Paragone ha lasciato la Sardegna per ritornare a Libero, in redazione, e firmare il giornale. La prima firma del dopo Vittorio Feltri, il mega, il direttore che ha già mollato baracca e burattini per tornarsene al Giornale, assieme al fidato Alessandro Sallusti.
Paragone, non va dimenticato, è sempre nei pensieri della Lega (è stato direttore della Padania). Chi punta su di lui è Giovanna Bianchi Clerici, consigliere in quota Carroccio di viale Mazzini, che anche nella seduta del cda di lunedì tornerà all’attacco per far approdare in Rai il vicedirettore-reggente di Libero.
Per Paragone, dunque, si potrebbe presentare la possibilità di scegliere tra le due offerte. È molto probabile che Paragone si accaserà alla Rai se la famiglia Angelucci opterà per un nuovo direttore esterno. Saltata la possibilità della direzione di RaiDue, andata a Massimo Liofredi, Paragone potrebbe diventare il direttore della Tgr, testata che la Lega rivendica da tempo.
La partita tra Libero e la Rai è tutta aperta.
(Dalla rassegna stampa ccestudio.it)
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