EPOLIS, ENTRO SETTEMBRE LA RIPRESA
Via libera dei redattori delle testate del Gruppo EPolis, 15 quotidiani a distribuzione mista (free press e in edicola a 50 centesimi), a un modello organizzativo che punta sul telelavoro. La decisione è maturata al termine di un'assemblea che si è tenuta ieri sera dopo la nota con cui il finanziere trentino Alberto Rigotti, presidente della banca Abm Merchant, ha ufficializzato la conclusione della trattativa con Nichi Grauso, editore-fondatore del gruppo Epolis.
GHIONNI (FIPED): “DDL EDITORIA BASE DI PARTENZA. ORA BISOGNA GARANTIRE I FONDI”
L’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del disegno di legge sull’editoria rappresenta un passo importante. Questa è la posizione del Presidente della F.I.P.Ed, Federazione Italiana Piccoli Editori, Enzo Ghionni. Il testo, di cui non si conoscono i dettagli, rappresenta una buona base per l’apertura della discussione in Parlamento.
PRIMO SÌ AL DISEGNO DI LEGGE DI RIFORMA DELL’EDITORIA
Dal Consiglio dei ministri arriva l'approvazione preliminare del disegno di legge sull'editoria, che passa all'esame della Conferenza Stato-regioni. Un provvedimento, spiega il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Ricardo Levi, che «ha l'ambizione di dare organicità alla materia, dopo 60 anni di interventi occasionali, in risposta a emergenze».
AGCOM. APPROVATO DOCUMENTO PER NUOVO PIANO FREQUENZE
Il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha approvato oggi – su relazione del presidente Corrado Calabrò - un documento per la revisione del Piano nazionale di assegnazione delle frequenze radiotelevisive in tecnica digitale.
Approvato l’articolo 3: la Gentiloni in discesa
Via libera all'articolo 3 del disegno di legge Gentiloni, dedicato al digitale terrestre. Si tratta dell'ultimo degli articoli "politici" dei sei che compongono il ddl, che quindi ora dovrebbe avere la strada in discesa per l'approvazione da parte delle commissioni Trasporti e Cultura della Camera, alla ripresa dei lavori a settembre.
Nubi nere sulla free press
Non sono solo rose e fiori nel mondo della free press. In Italia le tre principali testate (Metro, Leggo e City) accrescono la diffusione. Ma E Polis ha chiuso i battenti. E dall'estero non arrivano notizie rincuoranti. Per la seconda volta consecutiva il presidente di Metro, Tomberg, ha annunciato che il gruppo ha conseguito risultati economici negativi.
DTT ED EDITORIA. LE RIFORME SONO SERVITE..
MENTRE a palazzo Chigi è in gestazione la riforma dell'editoria, in Parlamento langue ancora quella televisiva presentata dal ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni, approvata alla Camera e ancora in attesa di ratifica da parte del Senato. L'urgenza è stata opportunamente richiamata ancora una volta dal presidente dell'Autorità, Corrado Calabrò, nella sua relazione annuale che è apparsa per diversi aspetti coraggiosa e anche appassionata.
Levi porta il disegno di legge al consiglio dei ministri di venerdì
In dirittura d'arrivo il pacchetto editoria del governo Prodi. La revisione delle regole messo a punto, dopo lungo lavoro, da Palazzo Chigi, si pone l'obiettivo di razionalizzare e dare trasparenza al sistema. Ben nove articoli del disegno di legge sull'editoria che va venerdì all'esame del consiglio dei ministri, sono infatti dedicati alle provvidenze pubbliche, per stabilire i paletti oltre ai quali giornali di partito o di cooperative editoriali non riceveranno più soldi pubblici.
Eutelsat, una crescita da 170 milioni di euro
L’operatore satellitare Eutelsat, leader nel mercato con 23 satelliti (di cui 19 di proprietà), ha fatto passi da gigante, registrando una crescita di utili da 40,2 milioni di euro dello scorso anno, ai 170 milioni dell’esercizio 2006/2007, chiuso a fine giugno.
Murdoch acquista il Wall Street Journal
Accordo raggiunto per la vendita di Dow Jones & Co. e del Wall Street Journal a Rupert Murdoch, con la firma attesa in serata. E' quanto anticipa la Cnbc.
Già in mattinata erano circolate indiscrezioni secondo cui il magnate dell'informazione Murdoch sarebbe stato vicino ad un accordo con i Bancroft per rilevare il Wall Street Journal per cinque miliardi di dollari. Secondo il New York Times, infatti, la famiglia Bancroft, primo azionista di Dow Jones, oltre a trust proprietari di azioni,



