«’Il Fatto’ è a quota 27mila sottoscrizioni, raggiunte a scatola chiusa, prima ancora dell’uscita. È un atto di fiducia importante, grazie al quale abbiamo già doppiato il break even programmato di 10-12mila copie». Lo afferma Antonio Padellaro, in un’intervista del mensile free press «Pocket» nel presentare il suo nuovo quotidiano. Nella lunga intervista Padellaro esclude che «Il Fatto» possa essere un giornale giustizialista e sottolinea: «Il problema è che l’Italia è ormai un Paese in cui si passa per estremisti solo perché si chiede il rispetto della legge e la difesa dei principi liberal democratici. Se basta chiedere che le leggi vengano applicate per diventare giustizialisti, allora sono giustizialista anch’io».
«Il nostro obiettivo non è pubblicare un giornale antiberlusconiano, ma non fare sconti a nessuno. Non abbiamo appartenenze, non godiamo di finanziamenti pubblici, non abbiamo alle spalle banche, industriali o costruttori. Siamo una Spa formata con i risparmi di alcuni giornalisti che hanno deciso di investire in questo progetto. Siamo liberi».
A proposito del Pd, Padellaro aggiunge: «Alle ultime europee sono rimasto a casa. La sinistra ha enormi responsabilità. Se da 15 anni abbiamo, pur con qualche interruzione, Papi alla guida del Paese, lo dobbiamo alla mancanza di proposte dell’attuale ‘opposizione’. La sinistra non ha fatto nulla per porsi come alternativa, e il simbolo della sua incapacità è l’implosione del governo Prodi. Il Pd oggi vive una fase di autismo e sinceramente non so se il congresso servirà a dargli una scossa».
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