Editoria

Over the top, le reazioni della politica alla lettera di Marina Berlusconi

Le parole di Marina Berlusconi sugli Over the Top risvegliano la politica. E non solo Forza Italia che, da tempo, sta cercando di portare avanti una dura battaglia contro le distorsioni del mercato digitale che comportano effetti nefasti sull’editoria nazionale, non solo in questo Paese. La sveglia, e soprattutto il messaggio, della presidente di Mondadori ha riscosso consensi anche fuori dal centrodestra. E, forse, può rappresentare una piattaforma di dialogo tra le varie anime della politica contro un nemico gigantesco (e comune) di tutti.

Il senatore di Italia Viva Enrico Borghi ha commentato: “Ci voleva Marina Berlusconi per svegliare la destra e spiegare che lo strapotere monopolistico è illiberale. Esattamente ciò che noi riformisti sosteniamo da tempo. Nel silenzio di un Parlamento dove la destra si è arresa ai diktat di Trump che ha imposto la scomparsa della digital tax e di parte dell’opposizione che parla di altro mentre questa è la vera battaglia democratica di oggi e di domani”. E quindi ha aggiunto: “Quindi rilanciamo: facciamo pagare ai giganti del web le tasse come a tutti gli imprenditori e i dipendenti italiani, in modo da abbassare la pressione fiscale ai giovani e a chi lavora e finanziare i servizi essenziali di cittadinanza? Forza Giorgia ti aspettiamo in Parlamento”.

Sull’analisi di Marina Berlusconi sugli Over the Top erano già arrivati i commenti dal mondo forzista. Il presidente dei senatori Maurizio Gasparri aveva spiegato: “Da anni combatto nel Parlamento e nel dibattito pubblico lo strapotere degli ’Over the top’, i giganti della rete, che saccheggiano di tutto e non pagano tasse. Rubano contenuti, libri, giornali, musica. Condizionano lo stile di vita. Si muovono con una prepotenza e con un trasformismo mirabilmente descritti oggi in un articolo di Marina Berlusconi sul Corriere della Sera. In America passano da posizioni progressiste a finte posizioni conservatrici, soltanto per farsi proteggere dal potere del momento. Quello che sta facendo Trump, che parallelamente ai dazi vorrebbe perpetuare l’esenzione fiscale di Amazon, Facebook, proteggendo Bezos, Zuckerberg e compagnia in maniera sprezzante e arrogante”. E ancora: “Ho sempre invocato regole e continuerò a farlo anche nel Parlamento. Questi giganti usano, senza pagare, le reti di telecomunicazione, ammazzano il commercio di quartiere con la concorrenza sleale, condizionano e desertificano il programma culturale ed editoriale delle varie realtà del pianeta”. Quindi Gasparri aggiunge: “Marina Berlusconi, dimostrandosi protagonista del dibattito culturale ed editrice attenta, non solo analizza compiutamente, con questo suo articolo, un tema che da tempo stiamo dibattendo, ma annuncia la pubblicazione di libri per far conoscere meglio questa piaga del nostro tempo ed analizzare specifici aspetti. È una battaglia culturale e morale che affronto da tempo e che trova una voce forte, chiara ed autorevole che, da editrice e persona che produce cultura e sapere, trova un sostegno fondamentale”. L’impegno dell’ex ministro: “Tornerò a proporre in Parlamento, con forza ancora maggiore, drastici interventi contro questo degrado, che è culturale, sociale ma anche economico e fiscale. E chi protegge tutto ciò, in Europa o dall’altra parte dell’oceano, si assume una grave responsabilità. In ogni caso, forti dei libri e considerazioni, continuiamo questa battaglia perché non siamo mai rimasti inerti e mai lo saremo”.

Luca Esposito

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