“Sull’editoria ci vogliono criteri nuovi ed una azione di moralizzazione che favorisca davvero il pluralismo e liberta’ di informazione. I contributi devono essere legati all’occupazione stabile”. Lo ha detto Matteo Orfini, della segreteria nazionale Pd, a Cagliari per partecipare ad un convegno sul lavoro e ad un incontro con i vertici dell’Ordine dei giornalisti e dell’Assostampa. “In questi anni gli imprenditori hanno interpretato male il passaggio al digitale terrestre – ha detto ancora – usando i canali nuovi per repliche ed un’offerta inadeguata alle esigenze, mentre ci voleva un progetto. Sono rimasti fermi alla vecchia idea che il valore arrivi dal contenitore e non dal contenuto”. Per questo, propone Ruffini, si puo’ pensare di favorire bandi e mettere a disposizione canali per chi produce contenuti. (AGI)
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