Il caso de La Città di Salerno finisce sul tavolo del governo. Interrogazione parlamentare dell’esponente LeU Rossella Muroni che ha chiesto all’esecutivo di attivarsi e di far luce su quanto stia accadendo attorno al destino del quotidiano salernitano e ai suoi giornalisti che, dopo essere rientrati dallo sciopero, hanno trovato la redazione chiusa e la società editrice sciolta.
La Muroni, come racconta Salerno Sera, ha spiegato: “I licenziamenti paiono esser frutto di un progetto avviato nel 2017 con la cessione della testata a una società fiduciaria. In circa due anni di gestione Edizioni Salernitane si è resa protagonista di svariati passaggi societari che sollevano molti dubbi sulla reale volontà di portare avanti l’azienda. Si inizia con atto notarile del 25 ottobre 2016 con cui il gruppo Espresso ha venduto a Edizioni Salernitane srl il ramo d’azienda La Città di Salerno;nel contratto preliminare gli acquirenti si impegnavano a non trasferire il ramo di azienda e a non cambiare composizione societaria almeno per un anno. Invece entrambe le cose sono accadute in pochi mesi”.
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