Categories: Diritto d'Autore

Operazione “Camaleonte”. La Gdf oscura siti online per violazione del diritto d’autore

Nove denunciati, un portale e tre siti internet (con oltre due milioni di utenti registrati) sequestrati. È il bilancio di un’operazione della Guardia di finanza di Milano nell’ambito del contrasto allo scambio illegale di file relativi ad opere tutelate dal diritto d’autore che ha interessato le province di Milano, Napoli, Catania, Brescia e Padova. I sigilli sono stati apposti a tre siti internet contenenti complessivamente circa 400.000 file di opere tutelate dal diritto d’autore, che si presentavano come semplici forum di discussione da cui gli utenti registrati – mediante alcuni semplici passaggi – potevano ottenere dei link da utilizzarsi per il download delle opere cinematografiche, musicali, videoludiche, nonché di software. «All’oscuramento dei predetti indirizzi web – si legge in una nota delle Fiamme gialle – si aggiunge l’inibizione di un portale noto a livello nazionale che si presentava, invece, come un vero e proprio motore di ricerca, atto ad indicizzare e rendere fruibili contenuti digitali sotto forma di file ‘torrent’”». Le attività d’indagine sono state realizzate in collaborazione e con l’ausilio tecnico della Federazione contro la pirateria musicale multimediale (Fpmm) e della Federazione Antipirateria Audiovisiva (Fapav), hanno portato all’individuazione di nove soggetti, ideatori, creatori o webmasters dei predetti siti, che sono stati denunciati per violazione della Legge sul Diritto d’Autore. «I siti in parola avevano guadagnato in brevissimo tempo grande popolarità nella Rete, tanto che gli utenti registrati ammontavano ad oltre due milioni. Tra le migliaia di opere messe abusivamente a disposizione degli internauti, erano numerose quelle di recentissima pubblicazione o, addirittura, non ancora distribuite tramite i canali del circuito legale (film ancora in proiezione esclusivamente nelle sale cinematografiche, oppure Serie TV in onda solo sulle piattaforme televisive a pagamento)» hanno spiegato i finanzieri.

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