Oggi tornano in sciopero i giornalisti, le ragioni della Fnsi

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Alessandra Costante

Oggi tornano in sciopero i giornalisti e Alessandra Costante, segretaria generale della Fnsi, ripercorre le cause dell’astensione dal lavoro da parte dei cronisti italiani. Si tratta del secondo sciopero nel giro di poche settimane. Del terzo, considerando l’inizio dell’apertura delle ostilità tra il sindacato e gli editori. Il tema è sempre quello del rinnovo del contratto. Scaduto ormai da dieci anni e su cui, stando alla versione più volte denunciata dai giornalisti, le proposte avanzate dalla parte datoriale sarebbero addirittura peggiorative.

Costante suona la carica: “La Federazione nazionale della Stampa italiana ringrazia il presidente Mattarella per aver ricordato a tutti con semplicità e precisione che l’informazione è un bene pubblico. Invece oggi nel Paese l’informazione è vissuta quasi come un peso da limitare. Giusto anche il richiamo all’autonomia di pensiero e alla deontologia, aspetti che sono presenti nel nostro contratto di lavoro, che li tutela anche se gli editori li considerano privilegi antistorici”. Ma non è tutto: “L’informazione per essere davvero utile alla democrazia, e non solo propaganda, deve essere di qualità e sulla qualità dell’informazione incide anche la qualità di vita e delle retribuzioni dei giornalisti che la producono. Difficile assicurare un’informazione di qualità quando il settore è stato precarizzato, il contratto di lavoro è scaduto da dieci anni e i collaboratori e i lavoratori autonomi hanno redditi al di sotto dei livelli di povertà”. Infine una stoccata alla politica: “E se questo accade nel settore privato, il servizio pubblico ha altri problemi, dal blocco della commissione di Vigilanza all’applicazione del Media freedom act, che la politica si guarda bene dal voler risolvere”.

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