Risale all’8 gennaio scorso la proposta di Sarkozy di una televisione pubblica senza pubblicità. Ieri i rappresentanti dei sindacati si sono recati allEliseo, dove è stato assicurato che non ci saranno le paventate privatizzazioni di alcune reti tv del servizio pubblico (France 2, France 3, France 4, France 5, Rfo) e che il buco di introiti sarà compensato euro per euro. Ma come? Le piste su cui il governo francese sta lavorando per riempire il deficit pubblicitario dovrebbero essere annunciate nei prossimi giorni. È stata esclusa la possibilità di un aumento del canone. Intanto, lo sciopero di Tv e radio del servizio pubblico è stato confermato per oggi. A protestare saranno i dipendenti di France Televisions, Tv5, Radio France e Radio France International, in totale 11.000 persone, fra giornalisti, tecnici ed impiegati. I più preoccupati sono i circa 300 dipendenti del servizio pubblicitario di France Television, direttamente minacciati dalla misura che dovrebbe concretizzarsi nel 2009.
Nuovo stop per L'Unità, uno dei quotidiani più rappresentativi della storia politica e giornalistica italiana.…
Giornalisti aggrediti e rapinati alla manifestazione per la sicurezza a Genova. È accaduto nel capoluogo…
Nei precedenti articoli abbiamo esaminato le caratteristiche delle cooperative giornalistiche e il loro funzionamento, evidenziando…
A piccoli passi, avanza l’iter della legge sull’equo compenso. E la Fnsi, la Federazione nazionale…
Si è chiuso lo scrutinio delle elezioni per il rinnovo delle cariche all’Ordine regionale dei…
Anche i dati ADS di aprile 2026 confermano una tendenza ormai consolidata: il declino delle…