Con la legge 103 del 2012, come ampiamente trattato su questo portale, sono stati introdotti nuovi criteri di calcolo e liquidazione dei contributi pubblici ai giornali. La nuova disciplina entra in vigore già dal 2012.
I nuovi criteri di calcolo sono trattati, in particolare, dall’articolo 2 del decreto-legge 18 maggio 2012, n. 63 che prevede, sulla base di una differenza tra giornali locali e giornali nazionali, una suddivisione del contributo in due diverse componenti: una prima legata ai costi ed una seconda variabile legata alle copie vendute. La prima viene determinata sulla base di una quota di rimborso pari al cinquanta per cento dei costi sostenuti per il personale dipendente, per l’acquisto di carta, per la stampa, per la distribuzione e per gli abbonamenti ai notiziari delle agenzie di stampa. La seconda rappresenta una grande novità perché basa il calcolo del contributo variabile sulle copie effettivamente vendute e non più su quelle tirate.
Per chiarire condizioni, termini e modalità di applicazione delle due fattispecie verranno emanati, entro il 20 settembre, rispettivamente, un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze) e un decreto del Presidente della Repubblica.
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