A Torre Annunziata, il rettore della Basilica della Madonna della Neve contro il quotidiano Metropolis. Galeotta fu la cronaca di una processione che, il 22 ottobre di ogni anno, attraversa le strade della città di Torre Annunziata, tanto da indurre il rettore della Basilica ad affermare “Dirò a tutti di non comprare più Metropolis”.
Siamo in provincia di Napoli, in quel lembo di terra che negli anni ’80 era teatro di faida di camorra, contrabbando di sigarette e criminalità organizzata. Eventi e fatti raccontati sulle colonne de Il Mattino da Giancarlo Siani.
Nell’anno del signore 2019 le cose dovrebbero essere cambiate, il clan locale oramai decimato dai tanti arresti e una città che prova a rinascere, anche se non ha ben capito la sua “vocazione”.
C’è di fatto che, il giorno dopo la processione della Madonna della Neve, portata in corteo a spalla lungo le strade della città, il quotidiano Metropolis titola sulle “strane soste” del Quadro lungo il percorso che – come spiega il direttore Raffaele Schettino sulla prima pagina del 24 ottobre – sono anche oggetto d’indagine. Il titolo dell’articolo non è piaciuto a Monsignore Raffaele Russo che, nel corso di una conversazione telefonica con la redazione del giornale afferma “Dirò a tutti di non comprare più Metropolis”. Non è la prima volta che il prelato punta il dito contro il giornale, “perché qualche tempo fa aveva detto una cosa simile – scrive Schettino – dal pulpito della Basilica dell’Ave Gratia Plena”.
Il direttore del quotidiano locale conclude il suo editoriale affermando “non abbiamo emesso sentenze, abbiamo riportato semplicemente un colloquio avvenuto in strada tra lo stesso parroco, i portatori e il commissario di polizia, che all’ennesima sosta ha minacciato di fermare il corteo religioso. Nessun tentativo di infangare la tradizione, né la città”.
Al momento, resta solo il monito del parroco di non comprare più il giornale. “Una frase – per riprendere le parole di Schettino – subdola, dall’odioso sapore di minaccia”.
Marina Pisacane
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