“I partiti, e i loro appetiti, vanno messi alla porta. Le indicazioni su nomine e cambi vanno cercate esclusivamente nei valori del Contratto di Servizio e nei risultati raggiunti”. Lo ha affermato in una nota l’esecutivo dell’Usigrai che non lascia alcuno spazio a trattative politiche né a nomine di diretta emanazione di sigle e partiti. Nel documento, si legge: “L’Ad che propone le nomine e i Consiglieri che votano ora devono scegliere: sfamare i partiti o onorare il Contratto di Servizio. Le nomine servono ad attuare politiche aziendali, non ad accontentare fame di poltrone dei partiti”.
E non basta, l’Usigrai chiede espressamente che: “Qualunque decisione deve essere spiegata e spiegabile come attuazione concreta del piano industriale Rai e delle indicazioni dei valori del Contratto di Servizio.Tutto il resto è partitocrazia che tradisce il Contratto di Servizio che sta asfissiando la Rai e che ucciderà il Servizio Pubblico”. Infine la domanda: “Chi si assumerà questa responsabilità? Chi risponderà del danno arrecato all’Azienda stessa, ai suoi dipendenti e ai cittadini?
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