Nem, i quotidiani del Nord-Est e le sfide poste dai cdr

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Il gruppo Nem esordisce in edicola, i comitati di redazione dei quotidiani del Nord-Est, transitati ufficialmente nelle scorse settimane da Gedi alla cordata guidata dal banchiere Enrico Marchi, fanno il punto della situazione e pongono sul tavolo le sfide a cui il nuovo editore dovrà dimostrare di essere in grado di dare le risposte migliori.

Il coordinamento dei Cdr de il Corriere delle Alpi, il Mattino di Padova, il Messaggero Veneto, la Nuova di Venezia e Mestre, Nord Est Economia, il Piccolo di Trieste, la Tribuna di Treviso hanno espresso i loro auguri di buon lavoro “alla nuova direzione, nella persona del direttore Luca Ubaldeschi, e alla proprietà”. Dunque hanno ripercorso gli ultimi fatti che hanno caratterizzato il percorso professionale: “Il 2023 è stato un anno di transizione non facile per le sette testate – il Mattino di Padova, la Nuova Venezia, la Tribuna di Treviso, il Corriere delle Alpi, il Messaggero Veneto, il Piccolo di Trieste e Nord Est Economia – le cui redazioni hanno vissuto con senso di responsabilità e immutato impegno il passaggio da un gruppo editoriale a un altro, affrontando le difficoltà legate a organici sempre più ridotti, carichi di lavoro crescenti e turni di lavoro diventati ormai insostenibili”. E quindi: “Il gruppo Nem ha annunciato alle redazioni un piano industriale ed editoriale che dice di voler investire sulle professionalità presenti nei giornali, sulla multimedialità e gli eventi come strumenti complementari alla carta stampata. Ne attendiamo l’applicazione concreta, auspicando che l’importanza assegnata dall’editore al patrimonio rappresentato dalle redazioni si traduca nell’impegno a rafforzare gli organici e dare dignità all’apporto prezioso dei collaboratori”. Per i giornalisti “solo così si potranno costruire contenuti di qualità, da veicolare poi attraverso piattaforme diverse per raccontare e far contare un territorio che ha un peso specifico importante nel panorama nazionale”.

Il Coordinamento dei Cdr conclude: “Le assemblee delle redazioni sono compatte e pronte a raccogliere la sfida lanciata dall’editore, ma chiedono di essere messe nelle condizioni di farlo: con un piano industriale coerente e indicazioni chiare sull’organizzazione del lavoro giornalistico. Non solo: con rispetto e attenzione per le diverse sensibilità territoriali e le comunità dei lettori, che rappresentano l’interlocutore privilegiato della voce del Nord est. Ricordiamo – e facciamo naturalmente nostre – le parole che il presidente di Nem, Enrico Marchi, l’amministratore delegato Giuseppe Cerbone, il direttore editoriale Paolo Possamai e il direttore Luca Ubaldeschi hanno pronunciato negli incontri di presentazione con i Comitati di redazione: la notizia, approfondita, verificata, scritta liberamente dai giornalisti e dalle giornaliste, nel rispetto dei principi della carta deontologica dei giornalisti, è e sarà il centro del nostro lavoro”. La rotta è tracciata: per i quotidiani del Nord-Est inizia un nuovo cammino.

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