La crisi picchia duro sugli editori di quotidiani statunitensi. Nel terzo trimestre 2008, infatti, la raccolta pubblicitaria di giornali cartacei ed edizioni web è scesa del 18%, ovvero uno dei cali più forti registrati negli ultimi 40 anni. Secondo i dati elaborati dalla Newspaper association of America (Naa), i tagli più netti arrivano dai piccoli annunci (-31% ), mentre la categoria merceologica più presente sulla carta stampata, e cioè la media e grande distribuzione, scende dell’11,7%.
Complessivamente, nei primi nove mesi dell’anno i quotidiani sono riusciti a incassare circa 28 miliardi di dollari di pianificazioni pubblicitarie, giù del 15% sullo stesso periodo 2007.
La tendenza? Gli analisti stimano un’erosione di budget che non potrà non avere effetto sugli organici: dall’inizio dell’anno, i quotidiani Usa hanno già perso oltre 13 mila dipendenti. (Dalla rassegna stampa ccestudio.it)
l più grande editore italiano è Google. Sì, Google, che non ha un solo giornalista,…
Dieci milioni di euro per sostenere le edicole italiane, rimborsare una parte dei costi di…
Annalisa Cuzzocrea è la nuova direttrice dell’Huffington Post Italia. Lo ha comunicato il gruppo Gedi.…
Il giornalismo italiano invecchia, il lavoro autonomo diventa prevalente e il divario economico tra dipendenti…
L’informazione italiana dovrebbe raccontare quello che accade sui territori, in Italia e nel mondo. Ma…
Barachini lancia l’allarme social. Dopo gli scontri a Milano, il sottosegretario alla presidenza del consiglio…