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NATALE (FNSI): GIORNALISTI SENZA CONTRATTO DA 4 ANNI

Sabato si compiranno quattro anni dalla scadenza dell’ultimo contratto dei giornalisti. Lo ha ricordato questa mattina Roberto Natale, presidente della Fnsi, intervenuto alla tavola rotonda “Informazione 2.0. Come cambia il giornalismo tra media tradizionali, blog e social network”.
Natale ha ricordato che “il sindacato è la casa di tutti i giornalismi” e che quindi nel rinnovo contrattuale un passaggio cruciale è proprio quello della multimedialità sulla quale si sta discutendo in questi giorni. Premesso che il sindacato non si può occupare della struttura delle redazioni, Natale ha ricordato che uno dei “paletti” posti dal sindacato è la cancellazione dell’Allegato N del contratto, che ha finora previsto una diversa disciplina normativa per i giornalisti impiegati nelle redazioni on line. “Non potrà più esserci – ha detto in sostanza Natale – diversa e minore tutela e retribuzione per i giornalisti della redazioni multimediali”. Natale, riferendosi al cosiddetto “citizen journalism” ha poi affermato che “l’informazione professionale non può essere dissolta nella libertà di comunicare” e ha ricordato che una recente ricerca condotta da Enrico Finzi su un ampio campione, ha messo in luce che ai giornali si chiede proprio “qualità, affidabilità, informazione garantita”.
L’altro tema caldo del confronto con gli editori è quello del precariato: niente chiusure corporative, ma un percorso nel segno del’inclusione. Il problema da gestire non è semplice. Natale ha ricordato che ogni anno all’esame professionale di Stato si presentano circa 1600 giornalisti, mentre il mercato dell’editoria ne può assorbire dai 200 ai 300. Ogni anno si creano quindi circa 1300-1400 giovani che vedono deluse le loro aspettative. E la “colpa” – ha sottolineato il presidente della Fnsi – non è delle scuole di giornalismo che formano peraltro ottimi professionisti e dalle quali provengono non più del 20 percento dei praticanti che si presentano agli esami.

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