Categories: Radio/TV

NASCE UN CONSORZIO DI STAZIONI RADIO EUROPEE: MA L’ITALIA NON C’E’

Un comunicato stampa in italiano diffuso oggi sul sito www.europa.eu annuncia l’avvio del progetto Euranet un consorzio di stazioni radio che potranno coprodurre e trasmettere simultaneamente, giorno dopo giorno, programmi dedicati a temi di interesse europeo. In un primo tempo verranno utilizzate 10 lingue (bulgaro, francese, greco, inglese, polacco, portoghese, rumeno, spagnolo, tedesco e ungherese), poi gradualmente tutte le 23 lingue dell’UE. Il progetto è aperto a tutti i tipi di radio, nazionali, regionali, locali, pubbliche o private purché rispettino le regole definite dal consorzio. Della rete, coordinata da Deutsche Welle e da Radio France International, fanno parte già 16 emittenti di diversi Pesi, tra cui Radio Polskie, Punto Radio” (Spagna), Radio Netherlands e Radio Slovenia International. I programmi potranno contare su un pubblico di circa 19 milioni di ascoltatori nell’UE e di ulteriori 30 milioni di persone nel resto del mondo. Tra i programmi trasmessi rientreranno radiogiornali quotidiani, interviste, dibattiti, rubriche di approfondimento, eventi in diretta. Le prime trasmissioni inizieranno nell’aprile 2008.
Il carattere interattivo di questo programma quotidiano, la cui durata è compresa tra 30 e 60 minuti, sarà rafforzato dall’avvio di un portale Internet comune nel luglio 2008. “Sono costantemente alla ricerca di nuovi modi per consentire al maggior numero di europei di avere accesso ad informazioni imparziali ed equilibrate sugli affari europei” ha spiegato Margot Wallström commissario europeo per la Comunicazione. Anche se finanziata dalla Commissione, la nuova rete godrà di una totale autonomia editoriale. I signori Erik Bettermann, Antoine Schwarz e Jan Hook, rispettivamente presidenti di Deutsche Welle, RFI e Radio Netherlands International hanno sottolineato l’esperienza unica e l’arricchimento che costituiranno i contributi e i punti di vista incrociati apportati dai partecipanti al consorzio per fornire ai cittadini europei programmi vivaci e ben documentati. E l’Italia? Per il momento ne è fuori.
Vincenza Petta

editoriatv

Recent Posts

Referendum contro i contributi ai giornali, il fallimento degli slogan

In un video pubblicato su Instagram, Alessandro Di Battista ha comunicato che la raccolta delle…

10 ore ago

Caltagirone Editore brinda agli utili in salita ma calano i ricavi

Caltagirone Editore brinda all’impennata degli utili. Il primo semestre di quest’anno s’è chiuso alla grande…

19 ore ago

Apple rinvia gli occhiali smart: la vera sfida non è la tecnologia, ma la privacy

Gli occhiali intelligenti sono da anni considerati il prossimo grande passo nell'evoluzione dell'elettronica di consumo.…

19 ore ago

Circolare n. 37 del 27/07/2026 – Contributi alle scuole per l’acquisto di abbonamenti ai giornali

Con decreto del Capo del Dipartimento del 21 luglio 2026 sono stati approvati gli elenchi…

19 ore ago

OpenAI e lo Stato azionista: quando l’intelligenza artificiale diventa una questione di interesse nazionale

Negli ultimi anni il dibattito sull'intelligenza artificiale si è concentrato prevalentemente su due aspetti: le…

2 giorni ago

TikTok sotto accusa a Bruxelles: la tutela dei minori diventa il nuovo banco di prova per le Big Tech

La battaglia dell'Unione europea per rendere il web un ambiente più sicuro compie un nuovo…

2 giorni ago